Arte Egizia

VASO CANOPO

Dettagli Prodotto

Periodo: 1570-1075 a.C.

Dimensioni: Altezza 35 cm circa

Note:

Ricomposizioni

Prezzo: €0.00

Descrizione:

Nuovo Regno, 1570-1075 a.C. Imponente vaso canopo ricavato da un unico blocco di alabastro, corpo cilindrico con spalla arrotondata, fondo piatto. Coperchio in calcare policromo configurato come la testa di uno sciacallo, uno dei quattro figli di Horus, il genio tutelare Damutef posto a protezione dello stomaco, i tratti del volto sono realizzati con cura e con senso naturalistico, cura nei particolari fisionomici salienti: gli occhi allungati e truccati col bistro sono scolpiti in rilievo con attenta delineazione di tutti gli elementi, le sopracciglia arcuate, la fronte prominente, il muso allungato, le orecchie erette e appuntite. Il capo è coperto dal nemes che si allarga verso il basso, fino all’orlo del coperchio, delineando una linea morbida. Fratture, scheggiature e incrostazioni, resti di policromia. Provenienza: Galerie Carrefour, P. Vérité, Paris, 09/03/76
I vasi canopi erano usati nell'Antico Egitto per conservare le viscere estratte dal cadavere durante la mummificazione. In origine, nell'Antico regno, i visceri estratti dal corpo del defunto venivano riposti in una cassetta a 4 scomparti, solo con il Medio Regno, e segnatamente con la XII dinastia, viene introdotto l'uso di veri e propri vasi canopici, con coperchio a forma di testa umana; con il Nuovo Regno e segnatamente con la XIX dinastia, si instaura l'usanza dei vasi canopici dotati di coperchi che rappresentano le teste dei quattro Figli di Horo che avranno un posto di rilievo anche nella cerimonia della psicostasia: Hamset (umana), per il fegato, Hapi (scimmia), per i polmoni, Qebeshenuf (falco), per gli intestini Duamutef (sciacallo), per lo stomaco.
Cod. 44/2000

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