Vaso Zoomorfo in Terracotta – Arte dell’Asia Occidentale – VIII-IX Secolo d.C.
€620,00
La Storia Un messaggero d’argilla che attraversa i secoli: questo raffinato vaso zoomorfo non era un semplice contenitore, ma un oggetto di prestigio destinato probabilmente a versare oli profumati o liquidi cerimoniali. La sua forma evoca l’estetica delle corti califfali, dove la stilizzazione della natura si fondeva con una funzionalità quotidiana intrisa di simbolismo.
Descrizione Tecnica
Materiale: Terracotta modellata a mano con tracce di ingobbiatura chiara e residui di pigmento bruno/rossastro.
Dimensioni: Altezza 15,2 cm; Lunghezza 17 cm.
Morfologia: Corpo ellittico schiacciato che funge da serbatoio; collo cilindrico e ansa a ponte per una presa sicura; beccuccio modellato a testa d’uccello con becco appuntito.
Dettagli di pregio: Occhi circolari modellati in rilievo con pupilla intarsiata in pasta vitrea blu originale.
Stato di Conservazione: Integro. Presenta caratteristiche incrostazioni superficiali dovute alla sedimentazione minerale, che ne confermano l’autenticità.
Contesto Storico e Fonti Questo esemplare appartiene alla produzione ceramica dell’Asia Occidentale (area mesopotamica o iranica) del primo periodo islamico. La transizione tra la tarda arte sasanide e quella omayyade/abbaside portò alla diffusione di vasi “aquamanile” e versatoi zoomorfi. Esemplari simili per tipologia di invetriatura o stilizzazione plastica sono documentati nelle collezioni del Metropolitan Museum of Art di New York e del Musée du Louvre, dove la figura dell’uccello è spesso associata a concetti di purezza o beneauguranti. L’uso della pasta vitrea per gli occhi è un dettaglio tecnico che eleva il pezzo sopra la comune produzione d’uso domestico.
Garanzia di Autenticità e Legalità Il reperto è accompagnato da una documentazione completa che ne attesta la provenienza lecita. Proveniente dalla rinomata casa d’aste Timeline Auctions, è stato parte di una collezione privata nel Regno Unito fin dagli anni ’90 (Coll. Mr. M.V.). L’oggetto è commercializzato nel pieno rispetto delle normative internazionali sulla circolazione dei beni culturali.








