Scarabeo Sigillo in Steatite Smaltata – XV Dinastia Hyksos – Rara Invetriatura Blu Cobalto
€280,00
Analisi Tecnica: Il reperto costituisce un esemplare d’eccellenza della glittica del Secondo Periodo Intermedio. Realizzato in steatite finemente scolpita, lo scarabeo conserva tracce significative di una rara invetriatura blu cobalto, pigmento di eccezionale pregio che conferisce alla superficie una lucentezza vitrea e una profondità cromatica evocativa delle acque primordiali. L’anatomia dell’insetto è resa con sapiente sintesi plastica: il clipeo a raggiera e la testa triangolare in rilievo testimoniano una mano esperta nella lavorazione del dettaglio miniaturistico. Il corpo è attraversato da un foro passante longitudinale, eseguito con precisione millimetrica, destinato originariamente alla sospensione mediante un filo d’oro o all’alloggiamento su un castone girevole per anelli-sigillo.
Iconografia Hyksos: Il campo epigrafico della planta pedis rivela il raffinato vocabolario ornamentale tipico dell’amministrazione Hyksos. La decorazione è dominata da un complesso sistema di intrecci, nodi e spirali geometriche, elementi che rappresentano il “marchio di fabbrica” artistico della XV Dinastia, fondendo influssi levantini con la tradizione egizia. Questi motivi a spirale infinita non hanno solo una valenza estetica, ma simboleggiano la continuità e la rigenerazione. All’interno della composizione si inseriscono geroglifici beneauguranti disposti in una simmetria speculare, volti a catalizzare poteri apotropaici e a garantire protezione e fortuna al possessore, riflettendo la duplice natura del reperto come strumento amministrativo e amuleto protettivo.
- Epoca: XV Dinastia Hyksos (1720-1530 a.C. circa).
- Materiale: Steatite scolpita e invetriata (Blue Glazed Steatite).
- Dimensioni: 1,5 x 1,1 cm.
- Pedigree: Ex Collezione Walter Thomas Gaze Cooper (1895-1980); Timeline Auctions.
- Codice Soprintendenza: RpS 15/2026 (Bologna).
Eccellenza Collezionistica e Tracciabilità
L’opera si distingue non solo per il rigore scientifico della sua fattura, ma anche per il suo prestigioso pedigree storico. Appartenuto alla celebre collezione di Walter Thomas Gaze Cooper, rinomato compositore e appassionato antichista del XX secolo, lo scarabeo rappresenta un investimento culturale di assoluto rilievo. Il reperto è pienamente conforme alle normative vigenti in materia di Beni Culturali, essendo regolarmente censito presso le autorità competenti con notifica di possesso RpS 15/2026 della Soprintendenza di Bologna, garantendo al collezionista la massima trasparenza e la certezza di una provenienza lecita e documentata.





