RARA URNA MILITARE ROMANA IN TERRACOTTA

1.500,00

DIMENSIONI: Altezza 34 cm; 5,13 kg

DESCRIZIONE: Periodo Imperiale, I-II secolo d.C. Imponente urna in terracotta rossa con orlo arrotondato ed estroflesso, breve collo troncoconico, corpo globulare espanso, piede a disco, volto umano stilizzato nella parte superiore del corpo reso con tre buchi circolari per gli occhi e la bocca, grosso naso in rilievo, le sopracciglia arcuate e rilevate. Ricomposta. Ex collezione Alison Barker, Londra, acquisita negli anni 1960-1990
La cremazione era una pratica di sepoltura comune negli insediamenti militari romani, come nella Britannia romana, per la deposizione delle ceneri si utilizzavano capienti vasi di uso domestico in ceramica o vetro, questo particolare tipo di vaso fu invece creato appositamente per lo scopo funerario ed è fortemente associato a contesti militari in Britannia. Dopo la morte era uso cremare il defunto su una pira, le ceneri venivano raccolte e deposte nel vaso, il vaso a sua volta veniva posto in una tomba di mattonelle sepolta nel terreno. Il volto stilizzato ha espressamente un significato simbolico, potrebbe rappresentare il defunto o una qualche divinità, ancora potrebbe avere uno scopo apotropaico volto a protezione dagli spiriti maligni. Gli esemplari noti di urne con facce stilizzate hanno tutti delle similarità, anche se ognuno è unico a suo modo. I ritrovamenti di queste urne sono concentrati a Colchester in Britannia, suggerendo un’associazione col mondo militare in quanto Camulodunum “la fortezza del dio della guerra Camulos” era la capitale e la prima città della Britannia romana. Una forte connessione con il mondo militare fu stabilita definitivamente dall’archeologa Gillian Braithwaite i cui scavi di centinaia di urne a faccia dimostrò che la loro presenza si diffuse rapidamente all’interno dell’impero Romano, dal Mar Nero alla Spagna, lungo il Mediterraneo e in Scozia. L’archeologa collegò questi vasi all’esercito romano e ciò spiega le loro aree di diffusione, una volta che le legioni si muovevano conquistando provincie su provincie, allora nei territori compaiono per la prima volta queste urne.
Dichiarazione alla Soprintendenza Archeologica di Bologna Cod. 56/2023

MILITARY CREMATION FACE URN
Imperial Period, I-II century A.D. Red terracotta face urn with bulbous body, everted rim and discoid foot, a stylised human face to the upper body expressed with three circular holes for the eyes and mouth, pinched nose in high relief and raised eyebrow. Repaired. Acquired 1960-1990, late Alison Barker collection.
Cremation was the usual burial practice in early Roman Britain and it was common for larger ceramic or glass domestic vessels to be reused as cinerary urns, this particular type was created specifically for the purpose and was strongly associated with military context in Britain, after death an individual would have been cremated on a pyre, the ashes gathered once the fire had gone out, and finally placed into the pot. The pot may then have been placed into a small “tile Tomb” buried beneath the ground. The face clearly has symbolic meaning, it may represent the deceased or a God or may have served an apotropaic function, intended to ward-off evil spirits. The exact meaning of the face would have been clearer when the vessel was in situ alongside other associated burial goods. Although there are similarities in style across the known sample of Roman face pots, each is you unique in some way. Face pot finds are concentrated in Colchester in Britain, suggesting a military association, since Camulodunum “the fortress of the war god Camulos” was the capital of roman Britain. A more robust military connection was established by the archaeologists Gillian Braithwaite whose survey of thousands of face pot sherds demonstrated that their occurrence spread rapidly though the Roman Empire, from the Black see to Spain, the Mediterranean and Scotland. Braithwaite was able to link the pots to the Roman Army and thus explain this phenomenon, as the units moved from province to province face pots occurred in that region for the first time.

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