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ORECCHINI IN ORO

Dettagli Prodotto

Periodo: 400-300 a.C.

Dimensioni: Altezza 3 cm; Larghezza 1,7 cm

Prezzo: €0.00

Descrizione:

Civiltà Etrusca, IV secolo a.C. Importante paio di orecchini in oro, Il corpo è a forma di navicella in lamina dalle cui estremità si eleva l’ago per il lobo: cerchio semi ellittico di sospensione che termina con gancio aperto, inquadra un elemento in lamina d’oro cava di forma semilunata, decorazione a granulazione su entrambe i lati raffigurante leone o pantera in corsa colto di profilo con lunga coda sinusiforme; nel campo serie di elementi romboidali e rosette a granulazione, il bordo esterno decorato con motivo a corda formato da doppia serie di sferette in successione.

La decorazione a pulviscolo è una finissima tecnica di lavorazione dell’oro che consiste nel saldare insieme granelli di oro piccolissimi su una lamina. Quando i grani sono veramente microscopici, come nei casi che andremo a vedere, si parla di pulviscolo, nei casi in cui i grani sono più grandi, si parla di granulazione. Si tratta di una tecnica giunta in Etruria, a Vetulonia in particolare, per il tramite di artigiani provenienti dall’Oriente mediterraneo. Sfilate di animali reali e fantastici sono molto comuni, sia in Etruria che in Grecia, in entrambi i casi l’ispirazione deriva dall’Oriente Mediterraneo, da cui i Greci prendono l’iconografia delle creature fantastiche, come leoni alati, sfingi, grifi, e le ripropongono nelle proprie produzioni artistiche, principalmente sulla ceramica. Analogamente in Etruria, fregi di animali reali e fantastici che sfilano si trovano sulle oreficerie, come in questo caso, ma anche sui vasi di produzione etrusco-corinzia.
Comunicazione alla Soprintendenza Archeologica di Bologna Cod. RPS 20/2012

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